Conclusioni attorno al primo evento nella nostra nuova scuola online

Durante le due sessioni di apertura che si sono svolte presso la FairCoop School online lo scorso 17 settembre, persone di diverse culture e paesi e con diversi livelli di esperienza all'interno dell'ecosistema FairCoop hanno condiviso le loro esperienze e la loro storia. La varietà di partecipanti, e anche la possibilità di potersi parlare e guardare in faccia, ha reso questo evento davvero meritevole. Siamo stati in grado di ascoltare diversi punti di vista su questioni che ci riguardano tutti. Membri di nodi locali, provenienti da diversi luoghi, hanno infatti risposto alle domande sulle loro esperienze in fatto di creazione di un nodo locale nella loro area e su ciò che ritenevano necessario migliorare in FairCoop.

Una delle conclusioni che possiamo trarre da quanto è stato detto è che dobbiamo davvero essere consapevoli della mole del progetto su cui stiamo lavorando. Creare uno spazio socio economico alternativo e autogestito di portata internazionale è qualcosa mai sperimentato prima. È probabile che il suo maggior pregio, ma anche la principale difficoltà, sta nel fatto che è un progetto estremamente ambizioso. E qui dobbiamo puntare i riflettori sulla creazione di un ecosistema completo, in cui possiamo davvero trovare uno spazio di libertà e cooperazione. In tutto ciò che facciamo, non dobbiamo dimenticare che fa parte di un insieme più ampio e che ogni azione riguarda tutto il resto, come in qualsiasi altro ecosistema.

All'interno di questa grande sfida, è necessario considerare le diverse situazioni sociali, politiche, economiche e culturali dei luoghi in cui stiamo cercando di implementare FairCoop. Presente in regioni con elevati e confortevoli standard di vita, ma anche in altre dove molte persone non hanno accesso a Internet o persino a uno smartphone. Mentre altri si trovano in una situazione intermedia. Quindi, le variabili da considerare e coniugare sono molte, e il puzzle è molto complicato da risolvere, ma anche davvero emozionante :).

E, all'interno di queste diverse situazioni, è anche necessario considerare le disuguaglianze che si verificano all'interno di un paese o regione e che devono essere affrontate, anche se vogliamo garantire che tutti all'interno di FairCoop possano soddisfare i loro bisogni di base di una forma equa. Siamo tutti pieni di energia e, alla fine, troveremo la strada.

Perché tutto ciò vada a buon fine, sono sicuramente necessarie delle buone strategie. Ma la linea di fondo, come è stato evidente anche durante le sessioni del GCAS, è che tutti dobbiamo iniziare con un cambiamento personale. La capacità di immaginare un mondo diverso dipende, in primo luogo, dal fatto di essere in grado di sbarazzarci di tutti quei fardelli educativi che portiamo e che potrebbero essere contrari all'autogestione delle nostre vite. Neanche questo è un compito facile. Ma FairCoop è, alla fine, una grande scuola per tutti i suoi partecipanti, un luogo in cui, attraverso l'amore, l'empatia, la cooperazione e l'aiuto reciproco, ci stiamo muovendo insieme verso il raggiungimento di questi obiettivi comuni.

Congratulazioni FairCoop. Ti auguriamo buona salute e amore eterno.

 

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